maternità, cerfiticato di gravidanza

Interruzione flessibilità  congedo di maternità 

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La flessibilità  del congedo di maternità  puಠessere concessa su esplicita richiesta della lavoratrice (attraverso il modulo di richiesta flessibilità  maternità ), che in tal modo sceglie di fruire del congedo di maternità  astenendosi dal lavoro un mese prima e quattro mesi dopo il parto, anzichè due mesi prima e tre mesi dopo il parto.

Tale concessione, tuttavia, èsubordinata alla presentazione a cura della lavoratrice di un certificato medico rilasciato da un ginecologo del servizio sanitario nazionale, o con questo convenzionato, che attesta l’assenza di rischi collegati a tale scelta sia per la madre che per il nascituro.

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Permessi retribuiti contratto metalmeccanici

soldi

Il contratto dei metalmeccanici prevede a favore di tale categoria di lavoratori il diritto a fruire di permessi retribuiti per complessive 104 ore lavorative all’anno, equivalenti a 13 giorni lavorativi di 8 ore.

Tali permessi, ricordiamo, possono essere fruiti dal lavoratore in aggiunta alle ferie, che per questa tipologia di contratto ammontano complessivamente a quattro settimane per ciascun anno di lavoro.

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Modulo richiesta flessibilità  orario di lavoro

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Il lavoratore dipendente, in presenza di determinate esigenze, puಠchiedere al proprio datore di lavoro di poter fruire di una flessibilità  dell’orario di lavoro.

Tale esigenza interessa in particolar modo le lavoratrici dipendenti, che molto spesso chiedono una flessibilità  oraria di ingresso al fine di poter accompagnare i figli a scuola. Ovviamente questo èsolo un esempio, nonchèil caso pi๠frequente di richiesta di flessibilità  oraria, ma le esigenze che possono portare un dipendente ad avanzare tale richiesta sono innumerevoli.

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Modulo richiesta flessibilità  maternità 

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La flessibilità  del congedo di maternità  consiste nella possibilità  concessa alla lavoratrice dipendente di fruire dei cinque mesi di congedo obbligatorio astenendosi dallo svolgimento della prestazione lavorativa un mese prima del parto e quattro mesi dopo il parto, anzichè due mesi prima e tre mesi dopo.

Per poter fruire di tale possibilità  ènecessario presentare apposita richiesta all’Inps. Per farlo ènecessario utilizzare il modulo predisposto per la richiesta del congedo di maternità , scaricabile gratuitamente attraverso il link in fondo, in particolare compilando l’apposito campo a pagina 7.

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Trasferimento del lavoratore con handicap senza il suo consenso

corte _cassazione

Il datore di lavoro èlegittimato a procedere al trasferimento di un suo dipendente, invalido a seguito di un infortunio sul lavoro, anche senza il consenso di quest’ultimo.

A stabilirlo èstata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 10338 del 3 maggio 2013, con la quale èstato respinto il ricorso proposto dal lavoratore avverso la sentenza della Corte d’Appello, che aveva giudicato legittimo il trasferimento del lavoratore in quanto egli non rientrava nella categoria prevista dalla legge n. 104/1992.

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Sospensione visite mediche Inps per lavoratori privati

malattia

I lavoratori dipendenti del settore privato d’ora in avanti, e fino a data da destinarsi, in caso di malattia riceveranno la visita medica fiscale solo se questa verrà  richiesta dal loro datore di lavoro.

L’istituto di previdenza sociale ha infatti bloccato le visite mediche fiscali disposte d’ufficio, ossia quelle d’iniziativa dell’Inps e non del datore di lavoro. La decisione rientra nell’ambito delle misure finalizzate al taglio dei costi e alla realizzazione di un risparmio da 500 milioni di euro l’anno, sulla base di quanto previsto dalla spending review.

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Flessibilità  del congedo di maternità 

maternità 

La lavoratrice dipendente in stato di gravidanza puಠchiedere la cosiddetta flessibilità  del congedo di maternità , in altre parole puಠchiedere di fruire dei cinque mesi di congedo di maternità  astenendosi dallo svolgimento della prestazione lavorativa un mese prima e quattro mesi dopo il parto, anzichèdue mesi prima e tre mesi dopo il parto.

Per poter esercitare tale facoltà , tuttavia, èrichiesto il certificato rilasciato da un ginecologo del servizio sanitario nazionale, o con esso convenzionato, che attesti l’assenza di rischi derivanti da tale opzione per la salute della gestante e del nascituro.

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maternità, cerfiticato di gravidanza

Certificato gravidanza in ritardo non esclude indennità 

500_maternità 

La presentazione del certificato di gravidanza da parte della lavoratrice oltre il settimo mese non comporta la perdita del diritto ad ottenere il pagamento della relativa indennità  da parte dell’Inps.

A stabilirlo èstata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 10180 dello scorso 30 aprile, con la quale èstata giudicata la decisione dell’Inps di detrarre dall’indennità  di maternità  spettante alla lavoratrice una parte della somma, relativa al quarto mese successivo al parto, ritenendo che questa non poteva fruire del cosiddetto periodo flessibile di maternità .

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Estratto conto contributivo online per colf e badanti

contributi

L’Inps con messaggio n. 7108/2013 ha comunicato di aver messo a disposizione di colf, badanti e altri lavoratori domestici un nuovo servizio che consente loro di verificare direttamente online l’estratto conto contributivo, sulla scia di quanto già  previsto per le altre categorie di lavoratori dipendenti.

Anche per i lavoratori domestici la consultazione online dell’estratto conto contributivo èconsentita previo accesso attraverso apposito codice pin che puಠessere richiesto direttamente dal sito internet www.inps.it.

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Modifiche alla riforma Fornero annunciate da Giovannini

Giovannini

La tanto discussa, e spesso anche odiata, riforma del lavoro dell’ex ministro Fornero sembra avere i giorni contati.

Il nuovo ministro del Welfare, Enrico Giovannini, ha infatti annunciato l’intenzione di modificare la Legge 92/2012 a meno di un anno dalla sua entrata in vigore. Non èancora chiaro quali sono nello specifico le misure introdotte dalla riforma Fornero che Giovannini ha intenzione di eliminare o modificare, il nuovo ministro si èinfatti limitato ad affermare che tale riforma èadatta ad un’economia in crescita e non ad una fase recessiva come quella che sta attraversando l’Italia.

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Rischio movimentazione manuale dei carichi

metalmeccanici

In tema di sicurezza sul lavoro, per l’attività  di movimentazione manuale dei carichi la disciplina ècontenuta negli articoli 167, 168 e 169 del D. Lgs 81/08 e nell’allegato XXXIII del Decreto stesso.

Per attività  di movimentazione manuale dei carichi si intendono tutte le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o pi๠lavoratori, comprese le operazioni di sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico che, per loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, comportano rischi di patologia da sovraccarico, in particolare di quelle che interessano la zona dorso-lombare.

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Violazione norme antinfortunistiche e sequestro dell’azienda

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Nell’ambito di un procedimento penale instaurato a fronte di lesioni personali connesse alla violazione di norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro èpossibile procedere al sequestro preventivo della società  e della relativa azienda.

A stabilire la legittimità  di tale provvedimento èstata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 18603 del 24 aprile 2013. In realtà , nel primo grado di giudizio il tribunale aveva stabilito l’inammissibilità  del sequestro preventivo in relazione ad un’attività  imprenditoriale, in considerazione del carattere ablatorio, e quindi non interdittivo, della misura cautelare, che impone la riferibilità  esclusivamente ad una cosa pertinente al reato e non all’intera impresa o attività  imprenditoriale.

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Mansione del lavoratore non connessa al grado di istruzione

Corte-di-cassazione

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 9240 del 17 aprile 2013 ha affermato che il conseguimento di una laurea da parte del lavoratore dipendente non obbliga il datore di lavoro ad assegnare mansioni di livello superiore.

Nella sentenza in esame, in particolare, la Suprema Corte ha giudicato il caso di un dipendente che ha agito nei confronti del suo datore di lavoro contestando il mancato riconoscimento di un’adeguata posizione lavorativa, che a suo dire non sarebbe adeguata rispetto alle qualifiche professionali da lui possedute.

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Errori sulla detassazione della produttività  senza sanzioni

fisco

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, nel corso di un suo intervento durante il Forum Lavoro organizzato dai consulenti del lavoro ha spiegato che non verrà  applicata alcuna sanzione agli errori commessi nell’ambito della detassazione della produttività  nel periodo compreso tra gennaio e luglio 2011.

In altre parole, dunque, i datori di lavoro che hanno provveduto ad effettuare i versamenti entro il 16 dicembre dello stesso anno, restituendo sia le somme indebitamente attribuite ai lavoratori che gli interessi, non saranno assoggettati a sanzione.

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Contributo addizionale e contratto di somministrazione

prelievo contratto a termine

Il Ministero del Lavoro con interpello n. 15 dello scorso 17 aprile ha fornito alcuni chiarimenti riguardo al contributo addizionale pari all’1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali da applicare ai contratti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato, in virt๠di quanto previsto dalla riforma del lavoro.

In particolare, al Ministero èstato chiesto se tale contributo debba o meno essere applicato anche con riferimento ai lavoratori somministrati con contratto di lavoro a tempo determinato, nonchè ai lavoratori somministrati in mobilità  assunti con contratto di lavoro a termine, andando cosଠa riconprendere tali ipotesi nei casi di esenzione previsti dal comma 29, lett. b) dell’art.2 della Legge n. 92/2012.

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