L’elenco dei paesi a fiscalità privilegiata, aggiornato al 2013, include: Alderney, Andorra, Anguilla, Antigua & Barbuda, Antille Olandesi, Aruba, Bahamas, Bahrein, Barbados, Belize, Bermuda, Brunei, Costarica, Dominica, Emirati Arabi Uniti, Ecuador, Filippine, Gibilterra, Gibuti, Grenada, Guernsey, Hong Kong, le isole Vergini Britanniche, di Man, Cayman, Cook e Marshall, Jersey, Libano, Liberia, Liechtenstein, Macao, Malaysia, Maldive, Mauritius, Monaco, Montserrat, Nauru, Niue, Oman, Panama, Polinesia Francese, St. Kitts & Nevis, St. Lucia, St. Vincent & Grenadine, Samoa, San Marino, Sark, Seychelles, Singapore, Svizzera, Taiwan, Tonga, Turks & Caicos, Tuvalu, Uruguay e Vanuatu.
Le operazioni per le quali vide l’obbligo di comunicazione sono quelle aventi ad oggetto l’acquisto di merce; la cessione di beni; la prestazione di servizi sia effettuata che ricevuta; la prestazione di servizi registrata o soggetta a registrazione; l’importazione per cui l’Iva non èdovuta a seguito della presentazione in dogana della lettera di intento; l’mportazione senza Iva. Al contrario, invece, non vanno comunicate le operazioni riguardanti le spese di trasporto, le spese alberghiere e le altre spese sostenute da soggetti in trasferta in paesi elencati nella black list, trattandosi di prestazioni correttamente classificate nel costo del personale.
La comunicazione deve essere inoltrata con cadenza trimestrale se nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni sono state effettuate operazioni con paesi a fiscalità privilegiata per un ammontare totale trimestrale non superiore a 50.000 euro, oppure con cadenza mensile per tutti gli altri soggetti.
Il Decreto Semplificazioni 16/2012 ha inoltre portato a 500 euro la soglia sotto la quale non vanno comunicate le operazioni commerciali intrattenute con paesi a fiscalità privilegiata, siano esse cessione di beni o prestazione di servizi.