La novità pi๠rilevante di quest’anno pare essere una maggiore attenzione alle imprese di medie dimensione e agli enti operanti nel cosiddetto “terzo settoreâ€, il no profit.
Le medie imprese operanti in Italia sono circa sessantamila, e fra esse si celano sacche di evasione fiscale piuttosto consistenti. Certo le verifiche fiscali non le hanno trascurate negli anni passati, ma i controlli che dovrebbero essere avviati quest’anno saranno, secondo gli obiettivi, ben diecimila: praticamente, una media impresa su sei dovrà prepararsi ben presto ad affrontare il severo esame dei funzionari del Fisco.
Di contro, peraltro, non cesserà ma anzi sarà incrementato il cosiddetto “tutoraggio†ai danni delle grandi imprese (la cui platea èstata elevata da mille a milleseicento unità ): i giganti della nostra economia, ossia le imprese il cui fatturato annuo ha superato nel 2008 i 200 milioni di euro, saranno marcati a vista da sezioni specializzate dell’Agenzia, e le situazioni di anomalia saranno sottoposte ad opportune verifiche.
E se la circolare diramata dedica un certo spazio anche ad altri capitoli di indagine ben conosciuti, come le frodi-carosello e i capitali irregolarmente detenuti all’estero, la novità forse principale riguarda l’annunciata battaglia contro i finti enti no profit.
Il censimento generale eseguito nell’autunno scorso con il modello EAS ha infatti consentito di far emergere le situazioni pi๠strane e sospette: ora che si dispone finalmente di una banca dati completa e aggiornata, il 2010 sarà l’anno in cui partiranno i controlli che dovrebbero, nelle intenzioni, smascherare tutte quella realtà imprenditoriali mascherate sotto il fenomeno dell’associazionismo per ottenere i pi๠svariati benefici fiscali.